venerdì 24 febbraio 2012

Dal Ringling College le ultime video-tesi


Del Ringling College of Art and Design ci siamo già occupati in passato; i corsi di computer animation dell'eccellente ateneo in Florida sfornano in continuazione notevoli talenti.
Dopo Carrot di Dylan VanWormer e Logan Scelina postato a fine dicembre è la volta di "Treasure", storia breve di una homeless romantica, che con pochi oggetti trovati in discarica e molta fantasia si allestisce nella casa di cartone una scenografia naturalistica rasserenante. Con un anello luccicante trovato tra i rifiuti la vecchia Ester dà vita ad una "installazione multimediale" povera ma suggestiva.
Apprezzabili sia il disegno che la scelta cromatica pacata, perfetta per rappresentare una situazione marginale, utilizzati dalla promettente Chelsea Bartlett per la sua tesi di laurea.







Treasure from Ringling College of Art + Design on Vimeo.

giovedì 23 febbraio 2012

Un concorso che cambia le regole


Il talento è prezioso, coltivarlo è un dovere e molto spesso anche un vero piacere. Il talento per crescere ha bisogno di orizzonti, di stimoli, di confronti, insomma di nutrimento. Noi siamo convinti che le espressioni che il talento genera debbano essere divulgate e promosse.

Per questa ragione circa un anno fa, abbiamo deciso di dare vita a questo blog con l'intento di raccogliere e mettere a confronto talenti ormai riconosciuti e talenti emergenti. Cerchiamo di offrire visibilità a chi, a nostro giudizio, se la merita e non certamente a chi la ottiene comprandola.

Non vi abbiamo mai parlato di noi, ma oggi siamo molto felici di comunicarvi che il nostro blog ha raggiunto un numero di visite davvero impressionati. Chi tra voi ci frequenta avrà notato che da qualche tempo è comparsa una label in più che conduce al nostro sito e chi ha avuto voglia e tempo di andare a dare un'occhiata avrà visto che ci occupiamo di editoria digitale. E lo facciamo bene perché lo facciamo con passione.

Oggi vi invitiamo ad unire i vostri e i nostri talenti attraverso un contest che cambia le regole. Insieme daremo vita a un progetto entusiasmente: un fantastico ebook che raccoglierà, farà conoscere e diffonderà la vostra creatività e il vostro valore.

Quanto vi costerà? Nulla, dovremo solo diventare amici.

Di seguito un riassunto, per tutti i dettagli, regolamento ecc. visitate questo link



martedì 21 febbraio 2012

La Stanza della Duchessa: ebook gratuito

La Stanza della Duchessa è, all'interno del Museo della Calzatura di Vigevano ospitato nello splendido Castello Sforzesco, una sala dedicata ad una pianella appartenuta nientemeno che a Beatrice d'Este.

Nel museo, un'installazione multimediale ne racconta la storia, ma molte altre storie sono confluite a Vigevano, scaturite dalla fantasia di 300 autori che hanno trasformato la Stanza della Duchessa in uno spettacolo teatrale, in un locale notturno o in una stanza magica; così come la Duchessa è stata reinterpretata nei più svariati personaggi della nostra fantasia. Anche le scarpe si sono trasformate nei più diversi oggetti, persino in una torta e in un candelabro.

Nell'ebook che espressionidigitali ha realizzato come partner del concorso letterario 2012, vi sono i tre racconti premiati, insieme agli altri 22 selezionati dalla giuria, come i migliori tra quelli pervenuti.
I vincitori del concorso sono stati:
- Sezione scrittori in progress: Luca Foltran di Lentate sul Seveso (MB)
- Sezione scuole: Ilaria Ceci di Roma
- Sezione scuole premio speciale della giuria : Giulia Ruggiero di Tromello (PV)

L'ebook è disponibile gratuitamente per il download a questo link


Se non disponete di un ebook reader niente paura, scaricate l'ePub e a questo link troverete tutte le istruzioni per leggerlo dal vostro computer!

domenica 19 febbraio 2012

La notte fluida di Saint Rémy


"Notte stellata" celeberrimo dipinto di Van Gogh, si anima attraverso l'interpretazione dell'artista greco Petros Vrellis.
Le piccole pennellate che compongono il paesaggio notturno di Saint Rémy diventano con OpenFrameworks, un tool open source progettato per assistere il processo creativo, 80.000 particelle sensibili che reagiscono al tocco in tempo reale creando vortici e flussi dinamici di grande suggestione. Anche la colonna musicale ottenuta al sintetizzatore, utilizzando un'interfaccia MIDI per creare un tono ambiente, modula la sua intensità in base al movimento.
L'intervento sull'opera, sgradito ai puristi che vedono nella rielaborazione digitale una profanazione al genio di Van Gogh, è nella volontà dell'artista-ingegnere un'operazione tangente all'originale. Non c'è nessuna pretesa di reinterpretazione, ma solo la volontà di interagire con la pittura, come forse si è sempre desiderato fare, per vivere un'esperienza sensoriale e partecipativa.
Vrellis aggiunge una dimensione completamente nuova e sorprendente al paesaggio in un touchscreen da1920x1080 pixel, consentendo manipolazioni creative che, una volta interrotte, consentono alla "Notte stellata" di tornare alla sua forma originale.





Starry Night (interactive animation) from Petros Vrellis on Vimeo.

venerdì 17 febbraio 2012

Solid, la scultura emotiva, si rompe se viene trascurata



Il ricorso a tecnologia e meccanica nella rappresentazione artistica non è certo una novità. Innovativa è invece la combinazione emozionale che la giovane Ivana Basic ottiene attraverso l'utilizzo di solenoidi (una sorta di spirali metalliche che generano campi magnetici uniformi), e Kinect* (il prodotto Microsoft nato per le consoles e sensibile ai movimenti del corpo umano) per la realizzazione della propria installazione.
Solid è una specie di cocoon bianco, capace di rilevare rumore, calore e movimento, in assenza dei quali si spezza.
Una telecamera e un microfono all'interno della scultura riprendono i colpi che produrranno la frattura, una cassa li amplifica all'esterno e un proiettore li riproduce sulla parete, rendendo completamente percepibile il dolore dell'abbandono.
Una inquietante metafora della solitudine umana, della distruzione del corpo e della sua forma.
La giovanissima e promettente artista Ivana Basic, nata a Belgrado e diplomatasi in Arte e Design alla Megatrend University serba, ha realizzato il progetto all'interno del master che sta svolgendo nel Programma Interactive Telecommunications alla New York University.
Nel video che segue osserviamo l'iter autodistruttivo dell'installazione multimediale. A fondo pagina qualche notizia su Kinect.



Solid/ ITP WInter Show from Ivana Basic on Vimeo.

Kinect è dotato di telecamera RGB, di doppio sensore di profondità a raggi infrarossi composto da un proiettore a infrarossi e da una telecamera sensibile alla stessa banda. La telecamera RGB ha una risoluzione di 640 × 480 pixel, mentre quella a infrarossi usa una matrice di 320 × 240 pixel. Kinect dispone anche di un array di microfoni utilizzato dal sistema per la calibrazione dell'ambiente in cui ci si trova, mediante l'analisi della riflessione del suono sulle pareti e sull'arredamento.

mercoledì 15 febbraio 2012

Valeria Vidari cerca il cuore del mondo

Valeria Vidari è una giovane amica: quando ci incontriamo parliamo di viaggi.

Valeria è anche una fotografa con molto talento: ha "l'occhio" per trovare al volo la giusta inquadratura, osare una prospettiva, fermare delle emozioni. Scattare fotografie così quando si viaggia per turismo e si hanno i giorni contati, il tempo e la luce devono essere presi per quelli che sono perché poi si prosegue e non si ha il tempo di aspettare il "momento magico"… beh, non è affatto facile.

Visitando il suo profilo su Flickr troverete pochissime notizie su di lei, ma campeggia questa citazione:

"Cento motivi reclamano la partenza.
Si parte per entrare in contatto con altre identità umane, per riempire una mappa vuota.
Si ha la sensazione che quello sia il cuore del mondo.
Si parte per incontrare le molteplici forme della fede.
Si parte perché si è ancora giovani e si desidera ardentemente di essere pervasi dall'eccitazione, sentire lo scricchiolio degli stivali nella polvere; perché si è vecchi e si sente il bisogno di capire qualcosa prima che sia troppo tardi.
Si parte per vedere quello che succederà.
A volte significa seguire un fantasma, l'irrequietezza che è in noi, che vaga ovunque, seguendo non una sola strada... ma molte."


Colin Thubron (da "Ombre sulla via della seta")


In questo post abbiamo deciso di proporre alcuni scatti di un suo breve soggiorno ad Amsterdam (qui il link al set completo), è piovuto molto in quei giorni ma Valeria è riuscita a trasformare quell'avversità in un'occasione. Ha scelto di non focalizzarsi sui "soliti canali" (infatti ha intitolato il set "Al di là dei canali") ma di cogliere i riflessi nelle pozzanghere e nelle vetrine restituendo pienamente lo spirito della città.

Anche gli altri suoi album su Flickr meritano davvero un'attenta visita, questo il link.

lunedì 13 febbraio 2012

Jan Oliehoek, la ipporana, il topopapero e...


Jan Oliehoek vive in Olanda, a Leiden. E' un "foto manipolatore surralista" e sicuramente ama anche i mondi della mitologia e delle fiabe: ippogrifi (mezzi cavalli e mezzi grifoni), e Apkal (pesci con mani e faccia umani) avranno pololato i sui sogni di bambino.

Oggi possiamo ammirare il suo portfolio a questo link e divertirci a scorrere le bellissime immagini frutto della sua abilità, della sua fantasia e di fotografie provenienti da stock: nella descrizione di molte immagini Jan ne cita i crediti.
A noi ha divertivo il suo strambo zoo ma vi inviatimo anche a dare un'occhiata a tutto il resto!