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martedì 13 novembre 2012

La simmetria della previsione secondo Frost



L'artista multimediale Jeff Frost indaga le molteplici facce della notte, riprendendo immagini del deserto, cieli sconfinati e case abbandonate del sud-ovest americano.
Combinando fotografia, time-lapse, musica, 3D ed effetti grafici Frost ci restituisce un video bello da vedere e molto meno complesso di quanto farebbe supporre il titolo - Lacunosa simmetria della previsione - col quale si propone di presentare in parallelo un mondo fantastico di prospettiche illusioni e la realtà che sta dietro di esse.
Uno sperimentale short film dal ritmo incalzante che fonde street art, suggestioni ottiche dipinte, time lapse e stop motion e accompagna lo spettatore in un viaggio visivo unico, attraverso mondi reali ed immaginari.






 









Flawed Symmetry of Prediction from Jeff Frost on Vimeo.

martedì 6 novembre 2012

A Parigi la comunicazione va in piazza



La "macchina per viaggiare" ideata dall'agenzia BBD Francia per pubblicizzare la compagnia di viaggi SNCF rappresenta una comunicazione inconsueta e divertente.
Un grosso cubo nero sistemato in Place du Palais Royale a Parigi incuriosisce i passanti, ma sono pochi i "temerari" che si avvicinano e accolgono l'invito a premere il pulsante che darà il via a una pazza celebrazione che si conclude con il rilascio di un enorme biglietto premio che permetterà al vincitore un viaggio verso la meta dei sogni.
Simpatiche le espressioni di passanti e vincitori e simpaticissima la modalità comunicativa "da strada" ancora snobbata dalle agenzie italiane.


martedì 8 maggio 2012

Arriva Ento, brand sofisticato per coraggiosi e alternativi



Julienne Aguirre, Jacky Chung, Aran Dasan e Jon Fraser del Royal College of Art di Londra hanno realizzato l'istruttivo video che fa parte del progetto per la promozione dell'alimentazione che nei prossimi anni dovrebbe diffondersi a livello globale: nutriente, con un alto contenuto proteico, pochissimi grassi e sostenibile, perchè contrariamente a carne bovina e cereali non provoca l'inquinamento nè lo sfruttamento del pianeta.
Il brand è Ento, da Entomofagia: ovvero l’atto del mangiare insetti, e si presenta con un bellissimo packaging, una grafica di alto livello, una comunicazione sofisticata destinata al target giovane e il progetto ambizioso di aprire una catena di ristoranti in Europa (il primo sarà a Londra nel 2013).
Popolare nell'area asiatica e africana questa scelta alimentare è sostenuta da molti che vorrebbero trasformarla in una realtà gastronomica anche a livello europeo, per tutte le valide ragioni che abbiamo elencato. Si tratta solo di abbandonare abitudini e pregiudizi e sperimentare la diversità.
Se l'idea di sgranocchiare larve (che comunque avete già mangiato, per così dire "a vostra insaputa" polverizzate nei vari curry) proprio non vi va, potete comunque apprezzare l'estetica della presentazione.





venerdì 4 maggio 2012

Al Festival+Awards di NY Vimeo mette in scena l'eccellenza


La seconda edizione di Vimeo Festival+Award si terrà a New York dal 7 al 9 giugno allo Skirball Center della New York University.
Animatori, registi e videomakers, grafici e creativi di ogni livello e provenienza convergeranno sulla location di Washington Square per incontrarsi, assistere e partecipare all'evento promosso e organizzato da Vimeo. Si prevedono conversazioni, workshop, proiezioni, installazioni e una atmosfera estremamente stimolante (potete acquistare qui i biglietti).
La prima e ad oggi unica edizione di Festival + Awards risale al 2010, ed il suo obiettivo primario era quello di monitorare il crescente e variegato contesto degli operatori, individuare e promuovere i migliori video online (non in termini di contatti ma di qualità e contenuti).
Niente a che vedere però con quello che avverrà a giugno; se allora il video digitale era nella fase emergente, oggi la sua evidente evoluzione suggerisce approcci diversi. Nuove tecnologie, trasversalità applicativa (non c'è telefonino, tablet, sito o giornale online che non presenti uno o più video) e crescita esponenziale del numero degli appassionati di video-making fanno prevedere per la manifestazione voluta da Vimeo un grande successo.
Il titolo The End of the Beginning scelto dagli organizzatori costituisce il manifesto della loro visione, lucida e ambiziosa. Un loro comunicato sottolinea che "il video online e la creatività stanno passando dall'età dello stupore all'età dell'azione. Il video si è rivelato un mezzo di incredibile forza, di grande potenzialità, ed ora siamo alla conclusione della sua prima fase. Gli incredibili strumenti di cui disponiamo per riprese, editing  e distribuzione hanno fortemente democraticizzato il processo di video-making. E' caduta una barriera, e questo è un momento di potenziamento e di accessibilità per tutti, vogliamo ispirare le persone a creare con uno scopo e ad agire attraverso le proprie idee".

Il momento in cui tutti potevano più o meno definirsi principianti è concluso, ora si passa alla qualità, al messaggio significante: tecnica-estetica- contenuto.
Vimeo incoraggia la professionalità, e Festival + Awards si propone come suo momento rappresentativo.
Per chi avesse intenzione di andarci, qui tutte le info relative al soggiorno

Molti dei video in concorso quest'anno li avete già visti sul nostro blog, oggi ve ne proponiamo due di generi molto diversi: Experiment N°9 della categoria "fashion" e Mac'n'cheese per la categoria "animazione"




mercoledì 11 aprile 2012

Lo stopmotion per Chipotle Foundation racconta un futuro migliore



Sulle note de "The Scientist" dei Coldplate, per l'occasione interpretata dalla leggenda del country americano Willie Nelson, la Chipotle Coultivation Foundation rappresenta la propria mission attraverso un video di animazione fresco e immediato: una storia semplice che ha richiesto un team creativo, produttivo e tecnico davvero impressionante.

La Cultivate Foundation attiva  e finanzia  iniziative mirate alla creazione di un futuro alimentare sostenibile, salutare ed equo. Svolge una attività informativa importante per educare ad un corretto approccio al cibo, a modalità di allevamento naturali e rispettose nei confronti degli animali e della salute del consumatore.
Con lo stopmotion "Back to the Start" - ricominciare da capo,  come recita appunto un verso della canzone dei Coldplate - la Fondazione promuove il ritorno a un mondo rurale autentico, che produca cibo sano e rispettoso.
E per farlo non bada a spese:  farmer, maialini, mucche, e tutto ciò che li circonda è frutto del lavoro di un team esteso, che ha riunito creativi e fotografi, macchinisti e falegnami, animatori, realizzatori di modellini e una infinita serie di competenze.
Bello il video, assolutamente imperdibile il makingof.






giovedì 29 marzo 2012

Dalla Creapole di Parigi la storia di una amicizia breve



"Calvaire Fruité" è un nuovo cortometraggio realizzato da Ghayth Cheegar, Eddy Loukil e Victor Jardel della scuola di cinema, animazione e giochi video Creapôle di Parigi. La breve storia ci presenta due personaggi diametralmente opposti: Bold, immenso e maldestro, emarginato per il suo aspetto minaccioso ma in realtà di animo sensibile, e il piccolo e timoroso clochard Dirt. Il loro occasionle incontro durante una comune ricerca di cibo sembra destinato, dopo un primo momento di terrore da parte del piccoletto che crede Bold un malvivente, a una bella amicizia. Ma i tre autori ci sorprendono con un finale imprevedibile. Ironico e molto ben illustrato il recentissino filmato è il risultato di una bella sinergia tra i tre promettenti videomakers.










CALVAIRE FRUITE from Ghayth, Eddy, Victor on Vimeo.

giovedì 22 marzo 2012

Un casting sfortunato per il tenero ballerino di Lachal




Mathias Lachal è il secondo classificato all'edizione 2011 del Festival di animazione di Annecy  con Toonsday,  in cui un curioso personaggio "gommoso" e impacciato partecipa, con scarso successo, al casting per ottenere la parte di un ballerino messicano, lanciandosi nella seconda prova in una interpretazione acrobatica e surreale. In bianco e nero, con un tratto grafico semplice ed espressivo Lachal, diplomato in cortometraggio alla Emile Cohl di Lyon, rappresenta con ironia un tenero sconfitto. Lo stile è essenziale, privo di ogni artifico di produzione; un cartoon "di matita" che sembra provenire da altri tempi e, forse per questo, originale e gradevole .



Toonsday from Mathias Lachal on Vimeo.

martedì 20 marzo 2012

Quayola e Memo raccontano in "Form" la dinamica sportiva



FORM è l'opera digitale composta da una serie di animazioni astratte realizzata dagli artisti Quayola (pseudonimo artistico dell'italiano Davide Quagliola) e Akten Memo con il supporto tecnico produttivo di  Nexus Interactive Arts.
Con essa il National Media Museum ha voluto celebrare i giochi olimpici che si terranno a Londra nel 2012. Per realizzarla gli artisti si sono avvalsi di filmati di archivio che riprendono i movimenti degli atleti di varie discipline. Il video costituisce l'apertura della mostra "In the Blink of an Eye: Media and Movement" primo evento del vastissimo programma culturale olimpico. L'installazione prevede un corredo di modalità multimediali che consentono  al visitatore di esplorare i singoli livelli che compongono ogni segmento.

Legato al crescente movimento artistico della sperimentazione elettronica audiovisiva l'italiano Quayola collabora con musicisti e video artisti di area inglese ben noti a livello internazionale (da D-Fuse a Uva, da Flat-e ad Addictive Tv, dal Lovebytes a OneDotZero).
Il suo lavoro è caratterizzato da un notevole rigore formale a livello grafico e video e da uno spirito visionario che anima tutti i suoi lavori, da Bitscapes e Cityscan, fino ai recenti Architectural Density e Path to Abstraction.
Memo Akten è un visual artist di origine turca, regista, musicista e ingegnere che opera nella "zona di intersezione" tra arte e tecnologia. Sviluppatore di tecnologie innovative, dice di essere attratto dall'esplorazione dei  processi per visualizzare l'invisibile, individuando ed amplificando le relazioni tra immagini, spazio, movimento, suono e tempo.
FORM costituisce la loro prima collaborazione artistica.

 



Forms (Excerpt) from Nexus Productions on Vimeo.

venerdì 24 febbraio 2012

Dal Ringling College le ultime video-tesi


Del Ringling College of Art and Design ci siamo già occupati in passato; i corsi di computer animation dell'eccellente ateneo in Florida sfornano in continuazione notevoli talenti.
Dopo Carrot di Dylan VanWormer e Logan Scelina postato a fine dicembre è la volta di "Treasure", storia breve di una homeless romantica, che con pochi oggetti trovati in discarica e molta fantasia si allestisce nella casa di cartone una scenografia naturalistica rasserenante. Con un anello luccicante trovato tra i rifiuti la vecchia Ester dà vita ad una "installazione multimediale" povera ma suggestiva.
Apprezzabili sia il disegno che la scelta cromatica pacata, perfetta per rappresentare una situazione marginale, utilizzati dalla promettente Chelsea Bartlett per la sua tesi di laurea.







Treasure from Ringling College of Art + Design on Vimeo.

sabato 11 febbraio 2012

Amore digitale


Bene, sta per arrivare S.Valentino e voi, cittadini digitali, non avrete certo tempo di abbandonare il vostro computer per procacciarvi rose rosse o romanticherie simili! Niente paura, una dichiarazione d'amore può anche essere fatta di bit.

Vi abbiamo già parlato di Sean Ohlenkamp nel nostro post Into the white: avventure di due orsi polari dove abbiamo segnalto il suo sito (a questo link) e, se siete andati a dare un'occhiata, avrete capito che anche Sean non si stacca facimente dal monitor, così ha pensato dichiarare a sua moglie Liza, in occasione del loro terzo anniversario di matrimonio, tutto il suo amore con questa divertente e toccante animazione.



domenica 5 febbraio 2012

"Vecchie foto" di Giuliana Battipede in ebook gratuito


Un ebook scaricabile gratuitamente ospita 19 racconti nei quali vecchi ritratti fotografici, recuperati da cassonetti e mercatini, acquistano una nuova vita immaginata e raccontata per loro dalla sensibilità di Giuliana Battipede.

 “Tutto è cominciato quando ho trovato, accanto a un cassonetto dell’immondizia, la foto di un tale coi baffi. Una foto piuttosto grande, di quelle che si incorniciano e si appendono in camera da letto o in salotto. Osservandola, ho scoperto che quel signore baffuto era andato fino a Parigi per farsi ritrarre, che era il 1922 e che egli aveva all’incirca 25 anni (buffi i tempi: oggi nessuno si riferirebbe a un ragazzo di 25 anni chiamandolo “signore”, ma la foto parla chiaro, questo coi baffi è un uomo fatto, non un ragazzo)...”

Queste sono le parole, tratte dall’introduzione dell’ebook, con le quali Giuliana Battipede ci racconta da dove arrivano le suggestioni che lei trasforma nei racconti proposti in questa raccolta.

Noi, come espressionidigitali, abbiamo realizzato l'ebook rendendolo disponibile nei diversi formati: Fixed layout per iPad (contiene 19 racconti - 6 racconti disponibili anche in formato audio - 1 video - illustrazioni), in formato epub e in formato mobi per Kindle. Se siete incerti su quale sia il formato più adatto a voi consultate le sezione Quale formato scelgo? a questo link.

Non disponete di un tablet, di un e-reader  o di uno smartphone? Niente paura: scaricate il formato epub sul vostro computer e seguite le istruzioni che potrete trovare a questo link.

Quindi che aspettate? Per scaricare collegatevi subito al nostro SCAFFALE EBOOK a questo link

Sotto vi proponiamo un video di presentazione dell'ebook Vecchie foto

venerdì 3 febbraio 2012

Con quelli di Aardman non date mai niente per scontato



Gulp è un simpatico short movie, si direbbe il classico cartoon per bambini mentre in realtà si tratta di una animazione in stop motion su  larghissima scala.
Si direbbe anche sviluppato in computer grafica, partendo probabilmente da un piccolissimo set, che potrebbe occupare al massimo un tavolo, per l'occasione coperto di sabbia.
Ma al gruppo Aardman (di cui abbiamo presentato in passato DOT, animazione in stop motion più piccola del mondo) piace giocare con le esasperazioni dimensionali.
Così il background non è un tavolo, ma l'immensa spiaggia di Pendine Beach nel Galles; il piccolo pescatore di carta è un energumeno in carne e ossa, semplicemente camuffato con pezzi di carta che lo fanno sembrare un fantoccio e la variopinta barchetta ha la dimensione di un piccolo gozzo da pesca. Tutti i soggetti sono coricati sulla spiaggia e ripresi di profilo, e l'aggiunta di solchi ed elementi marini impressi sulla sabbia dagli artisti di  sandinyoureye.co.uk  contribuisce a creare questo effetto di finzione.
Altro elemento assolutamente inusuale in ambito professionale è la modalità della ripresa: tutto lo shooting è realizzato utilizzando un cellulare Nokia N8, fissato a una gru, e l'effetto  di miniaturizzazione dei soggetti fa la sua parte in questa generale illusione.
Il making of ci sembra più interessante del video: svela ogni mossa della curiosa e complessa realizzazione del set per cui il reale, grande e complicato, sembra finto, piccolo e semplice.
E noi, abituati all'artificio, vediamo solo dei pupazzetti di carta.


Gulp.  The world's largest stop-motion animation shot on a Nokia N8. from Nokia HD on Vimeo.


Gulp.  The making of. from Nokia HD on Vimeo.

Animazione: aardman.com
Artisti della sabbia: sandinyoureye.co.uk
Ripresa: nokia.com/n8

sabato 28 gennaio 2012

Le font per dirlo


Per Ji Lee, giovane artista coreano residente a New York, non sono tanto le parole ad esprimere un significato, ma la loro composizione dinamica e la scelta delle font utilizzate. Nel video Words as Image, progetto indipendente animato da Bran Dougherty Johnson e sonorizzato da Joel Pickard, Lee esprime tutta la sua ironia e leggerezza.
Visitando il sito scopriamo la sua popolarità negli Usa; Wired, New York Times, New York magazine e reti televisive come ABC news riportano una delle sue bizzarre iniziative artistiche, in cui occultato da un travestimento, Lee interviene sui manifesti stradali apponendovi dei fumetti che ne trasformano il significato.
Il nome del suo sito di presentazione potrebbe essere il manifesto delle sue scelte artistiche: Please enjoy


giovedì 26 gennaio 2012

Mercedes comunica con la prevenzione



PreSafe è un innovativo progetto Mercedes, veicolato come comunicazione per sottolineare quanto l'azienda tedesca sia virtuosa, nell'investire oltre che sul prodotto sulla prevenzione e sul bene comune.
Il progetto comporta l'installazione, in prossimità di incroci e di viabilità pericolose, di maxischermi su cui, con un gioco di riprese e particolari proiezioni speculari, si può vedere la strada "dietro l'angolo", in realtà coperta dall'edificio, come se quest'ultimo fosse trasparente.
L'insolita realizzazione, che previene incontri imprevisti e dannosi, è apprezzabile anche dal punto di vista dell'arredo urbano, e come si vede nel video realizzato dall'Agenzia tedesca Jung von Matt/Elbe sul progetto creativo di Sascha Hanke, sembra particolarmente gradita ai passanti.


Mercedes-Benz – Transparent Walls (Case Video) from RUOK on Vimeo.

venerdì 20 gennaio 2012

Ritratto in 3.200.000 punti. La sfida al tunnel carpale






Miguel Endara giovane programmatore web si dichiara innanzi tutto "pensatore non stop".
A cosa avrà pensato quando ha deciso di ritrarre suo padre utilizzando la tecnica della punteggiatura? I punti utilizzati sono circa tremilioni e duecentomila, calcolati in base alla sua media oraria di campitura/superficie e al tempo impiegato, duecentodieci ore.
I mezzi utilizzati sono un pennarello Sakura a punta fine per il disegno e una Canon EOS Rebel T1i  per le riprese, poi editate e renderizzate in After Effects CS4.
Al minimo la tecnologia, al massimo tempo e pazienza. Nell'era digitale un simpatico sopravvissuto dello slow-drawing.


Hero from Miguel Endara on Vimeo.

venerdì 13 gennaio 2012

"Quando togliere il mio nome dalla porta" - Omaggio a Leo Burnett


 "È questo spirito, puntare alle stelle, che ritengo abbia permesso a molti di noi di lavorare fino a tardi, di pensare al nostro lavoro ovunque andassimo, e mettere da parte un buon lavoro per un ottimo lavoro."

Parole di Leo Burnett, statunitense, classe 1891, il pubblicitario più noto e amato di ogni tempo, dotato di grande capacità manageriale, di fantasia e di salde basi etiche. Ai suoi collaboratori raccomandava: "il mio unico avvertimento è che la crescita non comprometta mai l'integrità, e io considero l'integrità come il cuore e la forza motrice di quest'agenzia."
Il primo logo dell'agenzia fu una mano, idealmente tesa a raggiungere le stelle, e puntare alle stelle fu sempre alla base di ogni campagna della Leo Burnett Company.
In occasione del suo ritiro dall'attività tenne uno storico discorso di addio, che lo studio brasiliano Logo ha riportato integralmente nel video 2D realizzato per celebrare i 75 anni di fondazione della società. Disegni animati in bianco e nero, con uno stile simile a quello utilizzato a fine anni '60, quando appunto Burnett pronunciò il suo saluto.


Leo Burnett "When to take my name off the door" from Lobo on Vimeo.


mercoledì 28 dicembre 2011

Nella gara delle carote non c'è vincitore



Un corto divertente, con finale a sorpresa, costituisce la tesi di laurea di Dylan VanWormer e Logan Scelina, due giovani animatori del  Ringling College of Art and Design, prestigioso college in Florida che dispone di docenti di rango e di 14 differenti discipline: Advertising Design, Business of Art & Design, Computer Animation, Digital Filmmaking, Fine Arts, Game Art & Design, Graphic & Interactive Communication, Illustration, Interior Design, Motion Design, Painting, Photography & Digital Imaging, Printmaking and Sculpture.
Lo stile illustrativo e compositivo del filmato ricorda quello dei vecchi Lonely Tunes, ma l'approccio è decisamente più cinico.





Carrot Crazy from littleGIANT on Vimeo.

venerdì 11 novembre 2011

L'uomo dalle 100 teste



Due francesi, Julien Lassort e Matthieu Burlot, per il concorso sul tema "Trasformazione: Vivere-Reagire", hanno realizzato un video che ha come protagonista la parte del nostro corpo che più di ogni altra è esposta alla vista degli altri: il volto. Visi che spesso comuinicano storie, emozioni e sentimenti. Se il volto è lo specchio dell'anima, loro ne hanno tratto un vero caleidoscopio.
Vi presentiamo il loro video: 101 visi in primo piano, accompagnati dalla melodia di Julien Fargo, giovane compositore e cantante canadese.


L'homme 100 têtes by JUL & MAT All rights reserved from JUL & MAT on Vimeo.

Sul loro sito (questo il link) Julien Lassort e Matthieu Burlot descrivono così il loro lavoro:
Ci concentriamo sull'alto impatto, con le immagini e la luce. Lavoriamo con cartoncini ritagliati, incollati tra loro con After Effects. Giocattoli animati e carta stropicciata, i volti che cambiano, cambiando vestiti, tutti in ambienti improbabili, un mix di realtà e post-produzione, di semplicità e tecnica. I nostri video sono per la condivisione, sono accessibili a tutti e intendono andare al di là di qualsiasi barriera linguistica.




Advertising BaseNation by JUL & MAT from JUL & MAT on Vimeo.



PocKet FacEs by JUL & MAT from JUL & MAT on Vimeo.

giovedì 27 ottobre 2011

This Isreal: This is real Irsael



In un video di soli quattro minuti Matthew Brown cattura l'anima complessa di Israele, la sua energia e le sue contraddizioni.  
Le intense immagini dei giovani chassidici raccolti in preghiera al muro del pianto e dei passanti in silenzio per la commemorazione della Shoha, accompagnata dal suono della sirena, si contrappongono a riprese di grande dinamismo e allegria, ai volti sorridenti dei bambini, a scene di danza e festeggiamenti.
Un paese piccolissimo dove convivono deserti di suggestiva bellezza e skylines urbani di assoluta modernità, etnie diverse, tradizioni radicate e università all'avanguardia viene ritratto nella sua essenza, distillato da un montaggio estremamente efficace,
in un'alternanza di slow-time e accellerazioni in cui ogni fotogramma è di altissima qualità cromatica, luminosa ed espressiva.
Nel titolo l'autore gioca con le parole "This is real" (ciò è vero) e Israel, ma comunque lo voglia dire ciò che rappresenta è "profondamente Israel".












This Isreal from Matthew Brown on Vimeo.

domenica 9 ottobre 2011

In Tokyo Slo-Mo tutte le tecniche per rappresentare il dinamismo collettivo



Con Tokyo Slo-Mo l'artista Alex Lee rende omaggio alla sua città natale; il video ne riporta frammenti di cultura e stili di vita  attraverso un montaggio molto accurato, che trasmette perfettamente la frenesia della capitale giapponese nonostante molte riprese siano rallentate.
Le tecniche utilizzate sono molte, un mix di slow motion, stop motion, time-lapse e tilt-Shift.
Lee ama definirsi  "solo un bambino, in città con una macchina fotografica", ma il movimento lento e ritmato, i tagli rapidi e i filtri pesanti rivelano mestiere, e una energia fresca e vibrante. Tutto è metodicamente pianificato: i tagli sono al momento giusto, ogni dettaglio è rappresentato con amorevole cura e gli effetti di post-produzione sono applicati con equilibrio, in un misurato gioco di colore e contrasto.
Anche la scelta musicale: (And the World Laughs With You - Thom Yorke) con il suo stile vagamente psichedelico, è perfetta per accompagnare il ritmo incalzante della vita della capitale.

La tecnica Tilt-Shift, che Lee abbina ad altre più note, è di natura fotografica ed è generalmente utilizzata per trasformare persone e cose ritratte in miniature; ad una prima occhiata questi soggetti sembrano far parte di una specie di diorama o modellino.

Ciò è possibile utilizzando obiettivi dedicati (Tilt and Shift appunto), che sono in grado di effettuare movimenti che spostano dei gruppi ottici e modificano il piano di fuoco, in modo che non sia più parallelo al sensore. Li si utilizza perloppiù per mettere a fuoco elementi che giacciono su piani diversi, ma l'uso che ne fa Lee è finalizzato ad  un effetto radicalmente diverso e dinamico: l'osservazione ravvicinata del formicolio collettivo.




TOKYO SLO-MODE from alex lee on Vimeo.