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giovedì 19 aprile 2012
L'architettura secondo Wendrich
Ralf Wendrich è un fotografo berlinese appassionato di architetture, che riprende cogliendone i tratti essenziali, quelli che denotano maggiormente la scelta di purezza cromatica, di geometrico rigore.
I suoi scatti partono dalla ripresa di ambienti di per sè bellissimi e da una acuta selezione delle angolazioni più efficaci, e diventano attraverso successivi interventi di Photoshop ed editing, immagini surreali di grande suggestione.
Sul suo sito è possibile vedere il video che illustra i vari passaggi di lavorazione per arrivare all'immagine definitiva.
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Ralf Wendrich. fotografia
mercoledì 31 agosto 2011
Le citta irreali di Victor Enrich
La deformazione dei paesaggi metropolitani attraverso la frammentazione e la ricomposizione degli edifici secondo una propria visione artistica è per il barcellonese Victor Enrich una passione che risale all'infanzia. L'artista racconta di aver iniziato a dieci anni a disegnare a matita su fogli A4 tracce di strade, case e mappe cittadine per poi riorganizzare le tavole in fantasiosi puzzle. Oggi, con una tecnica che coinvolge fotografia, complesse tecniche digitali e 3D, ed una strutturata visione dell'insieme, derivante da studi approfonditi di elementi di geografia, architettura, urbanistica, fisica e cartografia, Enrich interpreta in chiave personale e suggestiva edifici esistenti a Tel Aviv, Barcellona, Helsinki, ed in varie città del mondo.
La sua dichiarata intenzione è l'effetto sorpresa che si ottiene visitando una spazialità nuova, che suscita una fase di eccitazione mentale in cui l'immaginazione comincia a fluire liberamente.
Sul suo sito è possibile acquistare stampe in edizione limitata dei suoi lavori.
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Victor Henrich
venerdì 5 agosto 2011
Per Muti Randolph l'architettura è interattiva.
Randolph, brasiliano di Rio de Janeiro, artista multimediale, scenografo e ingegnere delle luci, considera l'architettura uno spazio dinamico, su cui sviluppare esperienze creative.
I suoi progetti più famosi sono i D-Edge nightclubs di São Paulo e Campo Grande e il concept store "Galeria Melissa" di São Paulo. Nelle sue architetture gli elementi grafici ed illustrativi rivestono un'importanza pari a quella della costruzione, con cui interagiscono creando ambienti sensazionali e dinamici, come appunto il concept store per Melissa (la stilista brasiliana che da un paio d'anni è molto popolare anche in Italia).
Il negozio, concepito come uno schermo su cui scorrono forme, video ed immagini in continua evoluzione, è secondo lo stesso Randolph un progetto assurdo, che però commercialmente funziona benissimo, richiamando sia compratori che visitatori incuriositi dal decor anticonvenzionale.
Più che di un punto vendita si tratta di uno spazio per creare e cambiare. che corrisponde alla filosofia del brand, estremamente innovativa nelle scelte stilistiche e di materiali (Melissa propone, tra l'altro, le bizzarre calzature in gomma pressofusa coloratissima, molto di tendenza, che vende a prezzi non proprio popolari).
Randolph è attivo anche nell'ambito artistico e nella scenografia; le sue scatole luminose "3D" sono magnifici set per eventi e presentazioni. Le sue installazioni, come "Eu posso" (io posso) nel video che segue, sono una energetica fusione di musica e colore.
Nel secondo video una presentazione di opere e autore.
Sala video
Esterno Galeria Melissa
D Edge - Sao Paulo
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Muti Randolph
lunedì 27 giugno 2011
Le architetture apocalittiche di Ben Grasso
Potrebbe essere necessario guardare due volte i lavori di Ben Grasso per rendersi conto che sono dipinti ad olio e non foto di strutture reali, miracolosamente sospese. La pittura iperrealista mostra una eccezionale visione artistica e suscita emozioni che altre forme pittoriche, in un momento storico che privilegia espressioni artistiche alternative e digitalizzate.
I dipinti di Grasso sono opere di ingegneria, la sua appare come l'architettura dell'apocalisse.
I dipinti di Grasso sono opere di ingegneria, la sua appare come l'architettura dell'apocalisse.
L'artista dipinge scene in cui il soggetto - struttura architettoniche decostruita - si staglia contro un cielo senza nuvole e, liberato dalle forze di gravità, vola da qualche parte, tra dissoluzione totale e ricostruzione.
Ben Grasso vive e lavora a Brooklyn, NY. Ha conseguito un diploma di laurea in pittura presso l'Istituto d'Arte di Cleveland e un master in pittura all'Hunter College di New York. Ha recentemente esposto alla galleria Jermoe Zodo di Milano, alla galleria Thierry Goldberg Projects di New York e al Kinkead Contemporary di Los Angeles, CA.
Ben Grasso vive e lavora a Brooklyn, NY. Ha conseguito un diploma di laurea in pittura presso l'Istituto d'Arte di Cleveland e un master in pittura all'Hunter College di New York. Ha recentemente esposto alla galleria Jermoe Zodo di Milano, alla galleria Thierry Goldberg Projects di New York e al Kinkead Contemporary di Los Angeles, CA.
Visitando il suo sito potrete avere una panoramica completa del lavoro di Ben Grasso.
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lunedì 9 maggio 2011
Richti-Areal: realtà aumentata, un modello architettonico e un iPad
Projektil ha realizzato, in collaborazione con lo studio di architettura OOS, una installazione di "realtà aumentata" per l'insediamento residenziale/commerciale Richti-Areal.
Il progetto si compone di un modello architettonico in scala 1:200, 9 proiettori full HD, 6 MacMini, 44 lampade dimmerabili ed un impianto audio.
Il tutto è gestito da un iPad tramite il quale è possibile visualizzare sul modello varie simulazioni (giorno/notte, sole ed ombre in diversi periodi dell'anno, ecc.) ed informazioni (destinazioni d'uso, aree verdi, trasporti, ecc.).
SHOWROOM RICHTI-AREAL from PROJEKTIL on Vimeo.
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venerdì 8 aprile 2011
La verità delle città immaginarie
Giacomo Costa è un artista fiorentino che lavora in quello spazio incerto che si trova fra la fotografia, il disegno digitale, il render di spazi e il collage. Un’opera di contaminazione che stupisce per la sua efficacia, che deriva dalla simbiosi tra i soggetti fotografici di partenza, formalmente perfetti, nitidi e incisivi, frutto di una lunga attività di fotografo, e la stratificazione di interventi creativi, di ripetizioni e composizioni che danno origine a città inesistenti eppure estremamente credibili ed emozionanti.
Fotogallery completa sul sito di Giacomo Costa a questo link
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