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venerdì 18 maggio 2012
Visionario e geniale, arriva a Milano il paleontologo di Jurassic Park
"Quando ero un ragazzino sognavo due cose: una era diventare paleontologo e l'altra avere un cucciolo di dinosauro. Sono diventato paleontologo ed ora sto cercando di trovare il modo di riportare indietro o creare il mio dinosauro vivente".
Sono parole di Jack Horner, uno dei più conosciuti paleontologi statunitensi. Autore di oltre cento testi scientifici e redattore del New York Times gode di una popolarità estesa oltre i confini scientifici grazie alla partecipazione come consulente scientifico e in qualche modo ispiratore di Jurassic Park.
Horner sarà a Milano il 29 maggio, al Museo di storia naturale per parlare proprio del progetto che deriva dal suo sogno infantile: riportare in vita le grandi creature estinte come i dinosauri. Parlerà della Reverse evolution, una specie di percorso al contrario sull'evoluzione basato su ingegneria genetica e biologia molecolare, e probabilmente del suo bizzarro teorema del pollo.
Honer ha verififcato che lo scheletro del pollo ha una struttura, pur nelle debite proporzioni, molto simile a quella del T-Rex, da questo assunto è partita la sua sperimentazione di ricostruzione genetica: "Quello che sto cercando di fare è prendere un pollo, modificarlo e farne un pollosauro".
La rivista Wired ha dedicato all'argomento un interessante servizio corredato dalle immagini che pubblichiamo
Photo: Dan Forbes; model maker: Jason Clay Lewis
Per chi ama la paleontologia, le scienze ma anche gli aspetti più curiosi e cinematografici è un incontro da non perdere.
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domenica 15 maggio 2011
Giovanni Sesia e le sue battaglie contro l'oblio
Giovanni Sesia è guerriero, vive a Magenta in provincia di Milano dove è nato nel 1955. Lui combatte contro l'oblio con le armi dell'arte. Non ci dilungheremo qui a raccontare il ruolo che fin dall'antichità l'arte ha avuto nell'immortalare la vita e gli uomini.
Immortalare: far diventare eterno rendendone perpetua la memoria.
Con l'avvento della fotografia tutto è sembrato più facile, l'immortalità alla portata di tutti e non solo dei potenti o dei ricchi borghesi che potevano permettersi di commissionare ritratti o monumenti, ma non è stato così. L'arte è rimasto il filtro, l'artista "riconosciuto" il dispensatore d'immortalità che trasforma le sue fotografie (e quindi i soggetti da lui ritratti) in eterna testimonianza di vite vissute. Tutto il resto finirà presto o tardi in un cassonetto o resterà digitalmente imprigionato su qualche server senza che a nessuno importi.
Giovanni Sesia è un artista e quindi possiede il potere di trasmettere, di immortalare. E ha scelto di farlo attraverso le sue composizioni multidisciplinari che uniscono fotografie ritrovate di gente comune o di vecchi oggetti a ritocchi pittorici e inserti calligrafici.
Il risultato che abbiamo ammirato alla prima edizione del Miafair a Milano ci ha davvero colpito. Una delle sue ultime ricerche riguarda l'archivio ritrovato di un anonimo fotografo che negli anni venti ritrasse gli ospiti di un istituto manicomiale: persone dimenticate già durante la loro vita. Folli rinchiusi che non facevano alcun male, mente fuori i sani portavano il mondo verso il conflitto bellico.
Vi invitiamo a visitare il sito di Giovanni Sesia a questo link dove troverete anche un video che è un appello per la conservazione delle 12.000 cartelle cliniche dell'ex ospedale psichiatrico di Novara.
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giovedì 3 marzo 2011
INCROCI mostra fotografica
Cinquanta scatti, il racconto della città vista attraverso la lente degli incroci. La vita è piena di incroci, fili si incrociano per fare un vestito, si incrocia il bottone con l'asola, si incrociano due
persone, si incrociano gli sguardi, le gambe, due strade, si incrocia qualcuno per caso, si fa una strada sperando di incrociare qualcuno, ma esistono incroci di pensieri, di idee, di mondi, di culture. Alla ricerca dell’incrocio perfetto gli allievi del corso di fotografia di Forma International documentano con i loro scatti l’identità formale e non solo della città. Curata da Ruggero Gabbai, la mostra "Incroci" si presenta al pubblico domenica 6 marzo, dalle 18 e 30 alle 21. Le immagini resteranno in esposizione nei locali de al Sale Grosso (via Ippolito Nievo, 33 Milano), fino alla fine del mese.
da Repubblica
persone, si incrociano gli sguardi, le gambe, due strade, si incrocia qualcuno per caso, si fa una strada sperando di incrociare qualcuno, ma esistono incroci di pensieri, di idee, di mondi, di culture. Alla ricerca dell’incrocio perfetto gli allievi del corso di fotografia di Forma International documentano con i loro scatti l’identità formale e non solo della città. Curata da Ruggero Gabbai, la mostra "Incroci" si presenta al pubblico domenica 6 marzo, dalle 18 e 30 alle 21. Le immagini resteranno in esposizione nei locali de al Sale Grosso (via Ippolito Nievo, 33 Milano), fino alla fine del mese.
da Repubblica
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