venerdì 19 agosto 2011

Nonostante tutto: l'arte in Giappone



 "Abito elettrico" di Atsuko Tanaka del Gruppo Gutaj : lampadine incandescenti e tubi a neon colorati con i quali l'artista si avvolse per l’inaugurazione della prima mostra del gruppo, nel '56.


L'edizione 2011 della più importante manifestazione artistica giapponese. la "Fiera dell'Arte" di Tokyo, ha subito uno slittamento da fine aprile a fine luglio, ma si terrà comunque, nonostante il disastro nucleare di Fukushima, a testimoniare l'importanza della tradizione artistica e culturale del Paese.
La precede di poco, fungendo in qualche modo da introduzione, la Art Osaka, fiera d'arte contemporanea che presenta 53 gallerie, prevalentemente giapponesi salvo qualche espositore proveniente dalla Corea e Taiwan.
Osaka, nell'area del Kansai, è la terza città per estensione dopo Tokyo e Yokohama ed è lì che è nato il gruppo d'avanguardia Gutaj, il celebre movimento artistico fondato da Jiro Yoshihara in Giappone nel 1954, precursore di grandiose mostre audiovisive le cui  principali caratteristiche erano la predilezione per il grottesco e un atteggiamento aggressivo nei confronti del pubblico.
La mostra di Osaka ha l'obiettivo di ampliare la forbice dei collezionisti e mettere in mostra lo stato del mercato dell'arte giapponese. Inconvenzionale la location, che prende le distanze dal solito concetto espositivo utilizzando l'Hotel Granvia, ubicato nel pieno centro di Osaka, con opere disposte su davanzali, pareti e a volte persino nelle vasche da bagno.


 L'installazione in una delle stanze dell'hotel


Exit


Di Fukugan un dipinto ad olio con elementi iconografici tipici della pittura giapponese


Sul sito http://artosaka.jp tutte le opere

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