sabato 21 aprile 2012

Stillspotting nyc, il progetto multidisciplinare per NewYork



A New York la vitalità e la stimolazione dell'ambiente urbano possono essere piacevoli, ma per coloro che le vivono quotidianamente ci si chiede come sia possibile sfuggire, trovare sollievo, e fare pace con il proprio spazio in questa "città che non dorme mai".
Il  Solomon R. Guggenheim Museum risponde con Stillspotting nyc; un progetto arrivato alla terza edizione che consiste in un programma  multidisciplinare, ciascuno della durata di due anni, che vede coinvolti architetti, artisti, designer, compositori e filosofi di cinque distretti cittadini (Manhattan, Brooklyn, Bronx, Queens e Staten Island).
Ogni tre/cinque mesi vengono individuati "stillspots" su cui intervenire, realizzando tour pubblici, eventi e installazioni mirate al contesto. Parallelamente lo Spatial Information Design Lab (sidl) della facoltà di Architettura e Conservazione Ambientale della Columbia University rileva gli elementi di stress sonoro e dinamico attraverso una mappatura degli spazi in questione, ed elabora soluzioni adeguate. (A tale proposito è interessante osservare la mappatura sonora in pixel riportata sul sito del Guggenheim, che si può esplorare nel dettaglio con un doppio click)
Le proposte scientifiche, così come i lavori dei diversi artisti coinvolti, danno luogo a curiose mostre/narrazioni itineranti. L'ultima è "Transhistoria", riguarda il Queens e si svolge in circa sei spazi interni ed esterni che rappresentano storie di migrazione, spostamenti e ricerca di identità in nuove situazioni ambientali.
I video di Heidi Zito e Philip Mansfield illustrano alcuni scorci dei soggetti analizzati





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