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venerdì 3 febbraio 2012

Con quelli di Aardman non date mai niente per scontato



Gulp è un simpatico short movie, si direbbe il classico cartoon per bambini mentre in realtà si tratta di una animazione in stop motion su  larghissima scala.
Si direbbe anche sviluppato in computer grafica, partendo probabilmente da un piccolissimo set, che potrebbe occupare al massimo un tavolo, per l'occasione coperto di sabbia.
Ma al gruppo Aardman (di cui abbiamo presentato in passato DOT, animazione in stop motion più piccola del mondo) piace giocare con le esasperazioni dimensionali.
Così il background non è un tavolo, ma l'immensa spiaggia di Pendine Beach nel Galles; il piccolo pescatore di carta è un energumeno in carne e ossa, semplicemente camuffato con pezzi di carta che lo fanno sembrare un fantoccio e la variopinta barchetta ha la dimensione di un piccolo gozzo da pesca. Tutti i soggetti sono coricati sulla spiaggia e ripresi di profilo, e l'aggiunta di solchi ed elementi marini impressi sulla sabbia dagli artisti di  sandinyoureye.co.uk  contribuisce a creare questo effetto di finzione.
Altro elemento assolutamente inusuale in ambito professionale è la modalità della ripresa: tutto lo shooting è realizzato utilizzando un cellulare Nokia N8, fissato a una gru, e l'effetto  di miniaturizzazione dei soggetti fa la sua parte in questa generale illusione.
Il making of ci sembra più interessante del video: svela ogni mossa della curiosa e complessa realizzazione del set per cui il reale, grande e complicato, sembra finto, piccolo e semplice.
E noi, abituati all'artificio, vediamo solo dei pupazzetti di carta.


Gulp.  The world's largest stop-motion animation shot on a Nokia N8. from Nokia HD on Vimeo.


Gulp.  The making of. from Nokia HD on Vimeo.

Animazione: aardman.com
Artisti della sabbia: sandinyoureye.co.uk
Ripresa: nokia.com/n8

martedì 20 dicembre 2011

A Parigi gli stagisti non fanno il caffè



Steven Briand col nickname Burayan ha realizzato Protéigon; stop motion minimale che non manca di una certa eleganza, costituito da piccoli gesti essenziali e un foglio di carta.
Il progetto è stato sviluppato durante la sua esperienza di stagista presso Partisan, studio parigino specializzato nella realizzazione di video musicali, spot, documentari e animazione in generale.
Il video, che sta avendo un grande successo in rete con un enorme numero di contatti in pochi giorni, ha posto in evidenza lo stile di Briand e premiato la lungimiranza di Partisan.
E' questa, o almeno dovrebbe esserlo, la natura dello stage: un percorso formativo accompagnato e incoraggiato da professionisti esperti.







PROTEIGON from BURAYAN on Vimeo.

lunedì 28 novembre 2011

Guardare e muoversi "a tempo di tablet"



"I Look & Move" è interamente girato a Mosca, perchè gli autori Constantine Konovalov e Irina Neustroeva misteriosamente considerano questa location come la più corrispondente allo spirito del filmato, salvo poi lamentarsi - nella presentazione del lavoro -  del cattivo stato delle onnipresenti pavimentazioni, la cui correzione ha richiesto diversi interventi grafici.

Costituito da 1072 immagini, questo stop motion racconta in un minuto e mezzo una camminata che si svolge con modalità dinamiche più vicine all' universo "tablet" che al mondo reale;  i piedi "protagonisti" agiscono sul pavimento come su un touch screen. Qualcosa di simile  avveniva anche nel precedente video di Konovalov,  "DRINKme-EATme-READme",  in cui un vero libro veniva letto come un e-book e poi riposto su uno scaffale virtuale.
In un modo vivace e divertente Konovalov ci mostra ancora un mondo alla rovescia, che suscita interpretazioni diverse .
La prima, assolutamente personale, registra che l'irreale appare sempre più naturale, metabolizzato. A sembrare fuori posto è la persona, rappresentata unicamente dalle sue appendici funzionali, piedi o mani che siano, che è poi quanto basta per spostarsi e attivare i devices.
 La seconda intrepretazione decisamente più positiva è quella degli autori, che con il video intendono semplicemente rappresentare "le persone capaci di ribaltare questo mondo, cambiare qualcosa, costruire qualcosa, creare qualcosa e fare qualcosa che lasci un segno"
Il Generale De Gaulle osserverebbe: "Vasto programma!"





I LOOK & MOVE from Constantine Konovalov on Vimeo.


Making Of "I LOOK & MOVE" from Teeter-Totter-Tam on Vimeo.

domenica 9 ottobre 2011

In Tokyo Slo-Mo tutte le tecniche per rappresentare il dinamismo collettivo



Con Tokyo Slo-Mo l'artista Alex Lee rende omaggio alla sua città natale; il video ne riporta frammenti di cultura e stili di vita  attraverso un montaggio molto accurato, che trasmette perfettamente la frenesia della capitale giapponese nonostante molte riprese siano rallentate.
Le tecniche utilizzate sono molte, un mix di slow motion, stop motion, time-lapse e tilt-Shift.
Lee ama definirsi  "solo un bambino, in città con una macchina fotografica", ma il movimento lento e ritmato, i tagli rapidi e i filtri pesanti rivelano mestiere, e una energia fresca e vibrante. Tutto è metodicamente pianificato: i tagli sono al momento giusto, ogni dettaglio è rappresentato con amorevole cura e gli effetti di post-produzione sono applicati con equilibrio, in un misurato gioco di colore e contrasto.
Anche la scelta musicale: (And the World Laughs With You - Thom Yorke) con il suo stile vagamente psichedelico, è perfetta per accompagnare il ritmo incalzante della vita della capitale.

La tecnica Tilt-Shift, che Lee abbina ad altre più note, è di natura fotografica ed è generalmente utilizzata per trasformare persone e cose ritratte in miniature; ad una prima occhiata questi soggetti sembrano far parte di una specie di diorama o modellino.

Ciò è possibile utilizzando obiettivi dedicati (Tilt and Shift appunto), che sono in grado di effettuare movimenti che spostano dei gruppi ottici e modificano il piano di fuoco, in modo che non sia più parallelo al sensore. Li si utilizza perloppiù per mettere a fuoco elementi che giacciono su piani diversi, ma l'uso che ne fa Lee è finalizzato ad  un effetto radicalmente diverso e dinamico: l'osservazione ravvicinata del formicolio collettivo.




TOKYO SLO-MODE from alex lee on Vimeo.

giovedì 16 giugno 2011

In stop motion (e pochi minuti) la storia dell'evoluzione



Premiato al Festival di Animazione di Annecy Big Bang, Big Boom racconta la storia del pianeta, dalla prima molecola di vita all'imprevedibile finale, attraverso graffiti e murales imponenti.
L'autore è Blu, apprezzatissimo street artist bolognese, molto popolare sul web, approdato alla Tate Modern di Londra con la sua "pittura cinetica", imbrattamuri per molti, un genio per gli amanti della street art.
Di lui non si conosce l'identità, si sa che ha esordito a Bologna nel '99, con graffiti illegali e la classica tecnica del writer,  per passare successivamente alle vernici a tempera e all’uso di rulli montati su bastoni telescopici,  tecnica che gli ha permesso di ingrandire smisuratamente la superficie pittorica, dando una nuova concretezza al suo universo figurativo.
Nomade ed estremamente attivo in Sudamerica, Palestina ed in ogni parte d' Europa, le sue realizzazioni, sia che si tratti della facciata della Tate Modern di Londra o di  un murale in difesa dei diritti dei ‘bananeros’ guatemaltechi,  rappresentano un linguaggio figurativo estremamente forte e contemporaneo.

In Big Bang, Big Boom, grazie alla tecnica della stop motion le composizioni prendono vita e i suoi graffianti personaggi si animano;  in ogni fotogramma le forme mutano in nuove creature, raccontando con un ritmo incalzante l'evoluzione/involuzione del mondo.



Per vedere i lavori di Blu vai a: http://blublu.org/sito/blog/
Altri street artists sul sito del Festival del Murale di Potznan:http://www.outerspaces.pl/artysci/

martedì 31 maggio 2011

I dolcissimi zootropi di Alexandre Dubosc


"Alimation" è un corto in stop-motion che ci conduce in un vero e proprio paese delle fate popolato da deliziosi dessert. Diretto da Alexandre Dubosc, regista francese e graphic designer, questo corto è stato presentato al contest su Youtube indetto dall'International Animation Film Festival di Annecy 2011 dove ha ricevuto una menzione speciale per l'animazione della gallina di cioccolato da cui escono uova che cadono... si rompono... e lasciano uscire conigli che corrono (proprio così, scopritelo voi stessi!).

Alexandre Dubosc già lo scorso anno aveva partecipato al contest Annecy/Youtube, classificandosi al secondo posto, con il corto "Food About You" (che potete vedere qui sotto): un video basato sempre sulle forme e i colori del cibo per celebrare il 50° anniversario del festival.
E per finire godetevi anche gli auguri dell'artista per l'anno in corso.
Per conoscere il lavoro di Alexandre Dubosc (e non solo il capitolo "Quisine photographique") vi invitiamo a visitare il suo portfolio cliccando qui. Troverete anche tantissime immagini sul making-of delle sue animazioni.


Alimation - Annecy Festival 2011 from Alexandre DUBOSC on Vimeo.

Qui potete vedere uno slide-show con il making-of di "Alimation".



Food about you - Annecy festival 2010 from Alexandre DUBOSC on Vimeo.


Show co show from Alexandre DUBOSC on Vimeo.

Se siete interessati agli zootropi, potrebbe interessarvi il post "The Cyclotrope" che abbiamo pubblicato qualche tempo fa.

lunedì 16 maggio 2011

Le imprevedibili partite di tennis stop motion di Elmer Kaan e Tic Attack


Elmer Kaan e da due anni abita a Padova. Ci è arrivato partendo dall'Olanda, dove è nato e  dove nel 2000 si è laureato in Image and Media Technology/Animation alla Utrecht School of Arts. ma prima di arrivare in Italia ha girato un po' tutta l'Europa lavorando in team ma anche producendo lavori indipendenti per il piacere di farlo perché Elmer ama il suo lavoro. Potrete renderverne conto personalmente visitando il sui sito (a questo link).
Il corto di 3 minuti che vi proponiamo ha già qualche anno. Elmer dice: "L'ho fatto come un esperimento tecnico, con un sacco di aiuto da parte di amici... E 'stato pubblicato su Youtube come partecipante al Netherlands Film Festival Online, ma la versione ora proposta è di qualità nettamente migliore e accompagnata dalla colonna sonora composta da Michiel Meeuws". A noi è piaciuto moltissimo.


Mac and Roe from Elmer Kaan on Vimeo.

Su Youtube troviamo Small Fun Revolution - Tic Attack! una partita di tennis di due minuti giocata tra una confezione di Tic Tac all'arancia e una alla menta.

giovedì 21 aprile 2011

I racconti stop motion dello studio Andersen





L'intaglio su carta e la sua modellazione costituiscono il mezzo espressivo utilizzato da molti artisti per opere statiche o di animazione.
Lo studio Andersen rappresenta l'evoluzione più sensazionale e cinematografica di una materia rudimentale, che attraverso stop frame animations  prende vita divenendo paesaggio, storia ed emozione.
Brand come Nokia, Star Alliance e molti altri hanno affidato al team londinese la realizzazione di commercial per la tv, ma la consacrazione di Andersen è avvenuta con "Going West",  il filmato che nel 2010 ha avuto ogni possibile riconoscimento internazionale per il film di animazione:  tre "Leone d'oro" a Cannes per animazione, sound design e giovane regista; platino oro e bronzo nei differenti ambiti al Creativity International Award USA ed una interminabile lista di prestigiosi primi premi e nomination in Canada e Nuova Zelanda.





Altri filmati sul sito dello studio Andersen

martedì 12 aprile 2011

Roof Sex e gli oggetti animati di PES


Adam Pesapane in arte PES. Realizza animazioni stop-motion con oggetti comuni ed è famosissimo.
Nel suo primo lavoro "Roof Sex" due poltrone fanno sesso su un tetto di New York: per realizzarlo, nel 2002, ci sono voluti venti giorni di scatti e la sua durata è circa di un minuto. Due anni dopo Adam realizza "KaBoom!" e questa volta utilizza giocattoli, addobbi natalizi, noccioline, fiammiferi ecc.
Nel 2008 ci stupisce con "Western Spaghetti" rimpiazzando gli ingredienti con gli oggetti più disparati: vince un sacco di premi e se lo merita davvero.
Vi proponiamo di seguito queste tre animazioni e se, dopo averle viste, desidererete conoscere meglio PES questo è il link al suo sito e questa la sua pagina su Facebook.





lunedì 11 aprile 2011

I piccoli mondi "stop motion" di Ryan Kothe


Nato in Sud Africa ora vive in Nuova Zelanda. Ryan Kothe lavora in televisione come graphic designer ma realizza per sé micro animazioni "stop motion" con incredibile talento. Durano 30 secondi al massimo ma sono sufficienti a raccontare un'idea, a strutturare una piccola narrazione. Ryan ci comunica un tempo, un luogo, un sentimento, e anche la suggestione di una storia. Ottenere così tanto con così poco è un un lavora da artista. Eccovi tre suoi lavori: "Worn Out" ovvero come gli oggetti lentamente si deteriorano e si consumano, "Bottlecap Swim Park" e "Billy Brown takes an easy ride through his town".


Worn Out from Ryan Kothe on Vimeo.


Bottlecap Swim Park from Ryan Kothe on Vimeo.


Billy Brown's Coupe from Ryan Kothe on Vimeo.